PREZZI DEL PELLET

Chi decide il prezzo del pellet?

Tuttavia, è bene ricordare che le quotazioni del pellet possono essere imprevedibili, essendo condizionate da diversi fattori climatici (le temperature medie nei mesi più freddi) e dai costi dei carburanti fossili concorrenti, in particolare il metano. Ad esempio, se l’inverno sarà freddo e il metano sarà più caro, il consumo di pellet potrebbe aumentare, con la conseguenza di farne salire il costo.

Un’altra causa dell’aumento costo pellet è la nuova tendenza dei paesi europei (Gran Bretagna) e dei paesi dell’est di ridurre i consumi di carbone. Queste nazioni hanno trovato come valida alternativa il pellet, con costi contenuti e meno impatti sull’ecosistema. Infatti si è registrato un cambio tendenze nell’uso del combustibile. Inizialmente era principalmente usato a livello residenziale, quindi per scaldare case. Ora si registra un massiccio impiego del pellet nel settore industriale, sempre per lo stesso motivo di diminuire l’impatto ambientale e diventare “green”.

I consumi e l’andamento del mercato del pellet variano molto in base alle temperature medie stagionali. Negli ultimi inverni, infatti, i consumi sono saliti per via del clima freddo. Questo ha determinato un aumento delle scorte in magazzino. Scorte che, però, si sono esaurite a causa del clima molto rigido che ha interessato tutta l’Europa, e naturalmente, alla crescita della domanda.

Quest’anno, potrebbe dunque vedere un aumento delle importazioni medie.

Va sottolineato, inoltre, che l’Italia non è un paese produttore di pellet. I costi di lavorazione e le energie impiegate per produrre su suolo italiano sono troppo alti. Infatti ci si deve adeguare ai prezzi dei produttori da cui il nostro paese importa.

 

Come Acquistare ad un prezzo inferiore?

Per quanto riguarda i prezzi, le analisi fatte da AIEL parlano, ad aprile, di un prodotto certificato A1 con prezzo massimo in riferimento a 250,00 euro a tonnellata, Iva al 22% esclusa. Più economico, ma anche meno pregiato, il pellet A2, con un valore prestagionale di riferimento intorno ai 210,00 euro a tonnellata. Il prodotto sfuso, distribuito in autobotte, invece, aveva un prezzo medio intorno ai 240,00 euro a tonnellata.

Come abbiamo già spiegato, però, con l’arrivo dell’autunno i prezzi si predisporranno agli aumenti, e potrebbero farlo ancora. Le quotazioni invernali potrebbero infatti essere imprevedibili, legate non solo alla stagione, ma anche alle temperature medie dei mesi più freddi e ai costi dei carburanti fossili concorrenti.

Il consiglio migliore è quindi, come abbiamo già spiegato più volte, non aspettare l’ultimo momento e acquistare un intero bancale, “In modo da spuntare un prezzo più competitivo e puntare sulla qualità omogenea assicurata da una stessa partita di prodotto”. Il tutto per non rischiare che, se le temperature di questo inverno saranno molto fredde, ci sia un leggero aumento del costo del metano. Questo infatti potrebbe portare a un aumento della domanda di pellet e di conseguenza del suo prezzo.

Ricordate, come sempre, che quando scegliete il vostro combustibile, è importante non lasciarsi tentare da offerte low cost. Potreste acquistare prodotti scadenti e compromettere la qualità della combustione.

Badate sempre prima alla qualità e leggete attentamente le schede tecniche presenti sulle confezioni. 

Se ancora non avete acquistato la vostra scorta di pellet per l’inverno, navigando sul ns. sito venite a conoscere le nostre offerte e tutta la qualità dei prodotti disponibili.

 

Qual'è il periodo migliore per acquistare pellet?

Una causa che influenza fortemente il prezzo del pellet è la stagionalità o addirittura le condizioni metereologiche.

In ogni caso, per risparmiare sull’acquisto di pellet le strategie sono sostanzialmente queste.

1. Acquistare in anticipo

Fare un acquisto unico di pellet in primavera o in estate è il modo ideale per risparmiare.

Il periodo migliore è tra maggio e luglio, perché già in agosto i prezzi normalmente subiscono un’ascesa. 

Per calcolare quanti bancali vi serviranno, potete basarvi sui consumi fatti lo scorso anno.

Se invece avete appena acquistato la stufa, nella scheda tecnica trovate il dettaglio del consumo orario, espresso in chili di pellet all’ora con funzionamento al minimo e al massimo. Potete considerare come consumo medio, il valore intermedio tra i due e stimare per quante ore giornaliere e per quanti giorni all’anno prevedete di tenere accesa la stufa. È una stima che dipende dal grado di isolamento della casa, ma anche dalle vostre routine quotidiane di vita.

2. Iscriversi ad un gruppo di acquisto o crearne uno

Una valida alternativa per risparmiare nella scorta di pellet per l’inverno è associarsi ad un gruppo di acquisto oppure costituirne uno.

Internet e i social network sono la fonte più aggiornata e rapida per individuare i gruppi di acquisto più vicini a voi.

3. Acquistare ad un costo più basso consente di scegliere il meglio.

Il rapporto qualità prezzo è infatti un fattore da non trascurare nell’acquisto del prodotto.

Pianificare in anticipo l’acquisto delle vostre scorte di pellet Vi permette invece di avere prodotti di ottima qualità a prezzi accessibili. Non solo risparmio, quindi, ma tutti i vantaggi collegati alla massimizzazione del rapporto qualità/prezzo.

4. Nel periodo di alta stagione, aumenta la domanda di pellet. Il vostro prodotto preferito potrebbe quindi non essere immediatamente disponibile o subire ritardi di consegna. Purtroppo, però, l’inverno non è così clemente da aspettare che voi abbiate a disposizione il pellet per riscaldarvi.

Acquistarlo prima vi consente di non farvi trovare impreparati al freddo. In qualsiasi momento l’inverno decida di arrivare!

La comodità di avere in casa a portata di mano la vostra scorta invernale di pellet Vi risparmierà corse dell’ultimo minuto e acquisti di ripiego.

Cosa aspettate allora? Il prestagionale 2019 è già iniziato! Scoprite le nostre offerte

 

Conviene acquistare il pellet online?

La soluzione migliore (per il momento) è quella di comprare online il pellet, pagandolo a prezzo outlet. Questo permette di pagare il carburante un 10/15 % in meno rispetto che rivolgersi al rivenditore. Va tenuto conto dei costi di consegna ma che, tutto sommato, rendono lo stesso possibile al compratore di risparmiare una percentuale notevole.

Perchè il prezzo varia spesso da una stagione all'altra?

Durante le stagioni, il pellet risente delle variazioni dei costi, analizziamo i motivi.

Gli utilizzatori di questa biomassa sanno benissimo che il periodo in cui trovano il pellet in saldo è da Aprile a Luglio, conosciuto come “Prestagionale“è in questi mesi che sposa gli acquisti migliori con prezzi scontati, la causa è la mancante richiesta di mercato in primavera ed estate, con  maggiore disponibilità di prodotto.

Trovando in questi periodi i prezzi del pellet più bassi, sia i produttori che i rivenditori si assicurano una vendita che gli permette di fare la differenza nel conteggio aziendale di fine anno, ma con l’arrivo delle stagioni autunnali ed invernali il prezzo del pellet decisamente gioca in rialzo, anche se con sensibile aumento che avviene progressivamente ogni mese.

Infatti un sacco di pellet che potevate comprare in primavera ad un costo indicativo di euro 4,10, con l’avanzare delle stagioni, in autunno lo pagherete indicativamente euro 4,50 ed in pieno inverno potete arrivare a pagarlo anche oltre euro 5,00.